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COME EVOLVONO I PODCAST? CONSIGLI DA AGENZIA DI COMUNICAZIONE

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I podcast sono esplosi nel 2019 e hanno conosciuto una forte crescita nell’ultimo anno, complice – ovviamente – la pandemia e il cambio di ritmi e modalità di fruizione dei contenuti.

Il tempo (che manca e che passa) ha lavorato a favore di questo interessantissimo contenuto.

Come rendere oggi il podcast uno strumento in grado di potenziare e rendere davvero unica una strategia?

1. Podcast: gli italiani sono attenti
Secondo una recente ricerca IPSOS 2020, gli italiani sono un popolo attento nella fruizione del contenuto podcast e sono pure tanti: 1,7 milioni di persone. Ben il 23% del campione analizzato dallo studio ascolta podcast senza fare altro o in modalità relax, un vero lusso per un contenuto fruibile molto bene anche in multitasking. Queste persone sono inoltre disposte a pagare per un contenuto di qualità, comprano da aziende socialmente responsabili e, soprattutto, ricorda i messaggi pubblicitari abbinati ai podcast. Insomma, il podcast sembra lo strumento perfetto per intercettare una buyer persona molto precisa e per offrire un contenuto di qualità e portatore di una solida brand identity.
Perché è ancora relativamente poco usato dai brand?

Lo strumento podcast in una strategia da agenzia di comunicazione

Il podcast può essere cruciale per la strategia realizzata in collaborazione con un’agenzia di comunicazione come la nostra, perché si inserisce all’interno di una visione omnichannel delle azioni senza rischiare di “perdersi” nel mare magnum delle attività di marketing e comunicazione.
Si parte come sempre dagli obiettivi: che tipo di persona voglio intercettare con il podcast? Con quale finalità? Come misuro i miei obiettivi?
Voglio far conoscere il mio prodotto a un potenziale cliente, o voglio rassicurare il mio investitore sulla bontà delle mie azioni aziendali? O, ancora, voglio fare storytelling per facilitare la creazione di user generated content da parte dei miei follower? E questi sono solo alcuni esempi.
Per tutti vale una regola: il podcast fa breccia quanto l’identità del brand è forte e decisa e non scende a compromessi. Ecco perché è uno strumento valido anche per aziende giovani, che vogliono farsi conoscere sul mercato in modo innovativo.

Parto se so dove voglio arrivare: fatti ispirare dalla roadmap 2021

Branding e Creators: il matrimonio s’ha da fare?
L’agenzia di comunicazione e il cliente possono scegliere di approcciare il podcast come creatori di contenuto autonomi oppure affidandosi ad altri content creator per avere il proprio prodotto/servizio come una sorta di inserzione nel podcast. Nel primo caso la “voce” del brand va scelta dopo attenta analisi del tono di voce e delle finalità: Inglesina e il suo podcast per neo mamme con la voce di Ludovica Comelli ne è un ottimo esempio. Nel secondo caso il brand compare a lato come accade per i prodotti e servizi sponsorizzati da Digitalia.
Esiste anche una terza strada: quella di parlare con la “propria voce” sotto forma di intervista o di narrazione supportata da un presentatore, come accade nel podcast “It’s My Life” che narra storie di imprenditori in Carinzia.

Vuoi saperne di più?

Contattaci per il tuo piano di marketing. Saremo felici di definire la strategia multicanale più adatta al tuo business.

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Art director ed esperto nello sviluppare strategie mirate a creare l’identità e la riconoscibilità dei brand. Da oltre 25 opera nel mondo della comunicazione e del marketing, definendo i messaggi e selezionando i supporti più adatti a renderli tangibili. Specializzato in graphic design, è appassionato di regia e video making.