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Clubhouse, social network bolla o rivincita dei contenuti?

Il nuovo social network del 2021 che ha superato gli 8 milioni di download e vale sul mercato già 1 miliardo di dollari continua a far parlare di sé: tiriamo le prime somme dopo 2 mesi completi di utilizzo sul fronte italiano, dopo il boom di gennaio 2021.

27 Lug , 2021 Copy & Social

Clubhouse, social network bolla o rivincita dei contenuti?

C’è già la prima breccia nella sicurezza ma l’interesse verso questo nuovo social network non accenna a fermarsi. In primo luogo, per la sua esclusività: si accede da iPhone, intanto che la versione Android è ancora in fase di sviluppo, e su invito.

In secondo luogo, per l’importanza dell’audio: questo social si basa sulla frequentazione di speciali room tematiche (dal marketing, allo yoga, ai self help groups per chi non può permettersi lo psicologo in tempi di pandemia). All’apertura della room si entra e si ascolta la conversazione e, se lo si desidera, si lascia un messaggio vocale: un po’ come se fossimo ad una fiera ed entrassimo in ogni stand, avendo facoltà di parola.

Mai come in questo periodo, le persone giuste con i tweet giusti possono far cadere o volare i titoli di ogni impresa in Borsa, da GameStop a Clubhouse come appunto ha dimostrato Elon Musk, semplicemente parlando di Clubhouse su Twitter: insomma, l’hype è alle stelle ma non tutti hanno ancora esattamente capito a cosa serve e dove ci porterà questo nuovo social network.

Come dice Giorgio Taverniti in questo video: alcune persone sono interessate a specifici tipi di ambiente, per questo Clubhouse ha successo. Chi sceglie di investire molto tempo e ha molta pazienza per scremare i contenuti di questo social network, alla ricerca del consiglio giusto o della dritta da dare al giusto pubblico, sicuramente troverà Clubhouse utile. Chi al contrario preferisce affidarsi al contenuto dove l’occhio ha la priorità, sarà scettico da Clubhouse e preferirà confrontarsi su piattaforme più “tradizionali” come Instagram. Ci saranno sicuramente alcuni casi in cui il contenuto audio sposa la narrazione (pensiamo alle audioguide nei musei, che ritornano in queste segnalazioni artistiche da Artribune) e altri e nuovi contenuti nasceranno e saranno originali proprio per la loro dimensione audio e a vita breve.

Clubhouse è un social network bolla?

Certo: tra qualche mese non ne sentiremo più parlare, proprio come fu il 2020 per Twitch, e questo finché non si ospiteranno spazi di advertising o finché non scenderanno in campo “davvero” i brand.

Ospita finalmente contenuti di qualità? Dipende!

Come in ogni social network, ci vogliono esperienza, competenza e una strategia chiara per avere un presidio consistente e risultare quindi di interesse.

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