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“Una grande visione, senza grandi persone, è irrilevante”

Fare l’imprenditore non è un lavoro per tutti: bisogna avere la capacità di tenere sotto controllo ogni variabile ed, al contempo, bisogna avere la lucidità e prontezza di implementare le strategie giuste al momento giusto. Dunque, può capitare che in questo insieme di pensieri si perdano di vista alcuni dettagli, non tanto per volontà o mancanza di interesse, quanto più per una concomitanza di situazioni ed impegni.

Diamo valore alla nostra umanità

Ma tralasciamo per un secondo la premessa. Ultimamente, mi sono resa conto che, forse per una questione di deformazione professionale, siamo ormai tutti fin troppo abituati a categorizzare l’uomo nell’anonimato di qualche schema di analisi preconfezionato che, diciamocelo in tutta onestà, di personale ha ben poco. Diamo una parvenza di umanità alle aziende, ma poi ci dimentichiamo con sempre crescente ed indifferente facilità della cosa più importante: le persone. Quando comunichiamo, quando lavoriamo, quando viviamo ci relazioniamo con le persone: parliamo con donne e uomini che hanno una propria storia, dei propri interessi ed un bagaglio emotivo legato alle proprie esperienze. Ed in questo caso non sto parlando di consumatori, ma dei tuoi dipendenti, il cui stato d’animo spesso non viene preso abbastanza in considerazione. Ti sei mai chiesto se e in che misura i tuoi dipendenti sono contenti di lavorare per te? Se la risposta è no, adesso ti spieghiamo perché è importante porsi questa domanda.

Più felicità, più fatturato

Può sembrare una considerazione banale, ma i tuoi dipendenti danno voce alla tua azienda. Ed il modo in cui parlano dell’azienda è una tua responsabilità, perché ne va della tua brand reputation. Per questo devi fare in modo che ogni forma di frustrazione, insoddisfazione o negatività venga eliminata o, quantomeno, venga affrontata con i giusti strumenti. I tuoi dipendenti devono sapere che credi in loro, che punti su di loro e sulla loro crescita professionale. E sai perché? Perché recenti studi hanno confermato che i dipendenti più felici segnalano dei livelli di produttività molto più elevata. E questo non può che essere un dato positivo per la tua azienda, non trovi?

Come aumentare il livello di soddisfazione dei tuoi dipendenti

Tanti parlano di ricette miracolose per aumentare il livello di soddisfazione del proprio team ma, secondo me, al di là di ogni disquisizione, in fondo sono davvero pochi gli ingredienti vincenti nella relazione con i propri dipendenti.
1. Tra un impegno e l’altro, ricorda di ritagliarti del tempo per ascoltare quello che i tuoi dipendenti hanno da dire. Ma ascoltali davvero: presta attenzione alle parole dette e, ancora di più, a quelle non dette. Interpreta gli sguardi ed i movimenti: cerca di capire il loro reale stato d’animo.
2. Sii autoritario ma dimostra sempre di credere nel talento della tua squadra: non imporre le tue idee ma apriti al confronto. Stai lavorando con dei professionisti. Rispetta il fatto che abbiano delle opinioni diverse dalle tue, li hai assunti anche per questo.
3. Riconosci ad ogni dipendente i propri meriti, sia in privato che in pubblico. Sono le persone a rendere grandi le aziende, se la tua ha successo il merito è anche loro. Sii abbastanza onesto da ammetterlo a te stesso e agli altri.
4. Spiega ad ogni professionista dove ha sbagliato e perché, in questo modo lo aiuti a crescere e a vedere le cose da una nuova prospettiva, che magari non aveva mai preso in considerazione.
5. Sii per la tua squadra un modello a cui aspirare, sii ispirazione nei gesti e nelle parole, sii esempio di successo. Devi fare in modo che i tuoi dipendenti ti vedano come un leader, non come un capo. La differenza è tanto sottile quanto fondamentale.
Si tratta di interventi minimi, ma fondamentali per migliorare lo stato d’animo dei tuoi dipendenti. In fondo, apportare dei piccoli cambiamenti non costa nulla, non trovi?

Ovviamente, è sottointeso che in questo percorso di presa di coscienza è necessario che anche i dipendenti facciano la loro parte, aprendosi ad un dialogo sincero e trasparente ma soprattutto cercando di comprendere il punto di vista e le difficoltà di chi è a capo di un’azienda. È importante per entrambe le parti riuscire a trovare un punto di incontro, perché come diceva Jim Collins “Una grande visione, senza grandi persone, è irrilevante”. Le partite vengono vinte dal team, non dal capitano da solo.

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Dottoressa in Marketing e Comunicazione d'Impresa con un solido background di studi classici alle spalle. Esperta di copywriting strategico, negli anni si è specializzata nel SEO copywriting grazie alla partecipazione a diversi workshop in materia.