fbpx
Back To Top

SPOT TV E COVID 19: COME STIAMO COMUNICANDO?

spot-covid-19-strategy

SPOT TV E COVID 19: COME STIAMO COMUNICANDO?

spot-covid-19-strategy

È un dato di fatto che gli investimenti in pubblicità siano stati fortemente ridimensionati nei primi mesi del 2020, complice l’emergenza Covid19 che dall’Asia si è rapidamente propagata in tutto il mondo. Ma quali sono i messaggi delle comunicazioni che aziende e brand stanno diffondendo negli spot TV italiani?

Investimenti, timida ripresa nel 2020?

Gli investimenti pubblicitari stanno fortemente cambiando in questo primo semestre, ed è molto recente questo post di Ninja Marketing che ci dà qualche dato in più sul come: l’80% delle multinazionali ha messo in standby i propri investimenti pubblicitari che sbloccherà nella seconda parte del 2020, con tagli del budget che vanno dal 20% al 40% . Secondo gli scenari possibili, i budget verranno comunque ricollocati nella seconda parte dell’anno, in parte o totalmente, dipendendo anche dai rischi di un possibile ritorno dell’epidemia per i mesi invernali. Prima ancora dell’investimento, però, partiamo dai messaggi, il vero punto focale di una strategia di comunicazione che dovrà essere quest’anno quanto più agile e flessibile possibile , per adattarsi ad uno scenario nazionale e globale in continuo cambiamento.

 

I messaggi degli spot italiani in Fase 1 e Fase 2

Fiducia, italianità, una grande empatia: sono gli ingredienti del nostro essere italiani che, oggi più che mai, si sentono in moltissimi spot tv che abbiamo visto, magari anche distrattamente, in questi mesi di quarantena.

(Abbiamo parlato anche noi della necessità di convivere con questa nuova situazione, in questo blogpost.)
Tutti o quasi fanno riferimento esplicito all’emergenza, a volte chiamandola con delle perifrasi anti-infodemia. La scelta di pianificare (o di confermare gli slot da tempo programmati) in questo periodo uno spot con chiari riferimenti a Covid19 è stata fatta sicuramente per esprimere vicinanza, solidarietà, presenza. Ma pensate alla programmazione tv in fascia serale: non avete notato che c’è stato un periodo in cui – letteralmente – non si parlava d’altro? Abbiamo vissuto un mini paradosso: lo spot pubblicitario, momento di evasione per eccellenza, in cui la mente si distrae dal film o dal talk show, ci ha “riportato” con il pensiero sempre “lì” , a quello che accadeva “fuori” e alla preoccupazione per i nostri cari.
In che modo?

 

Analisi degli spot tv italiani

Se Sophia Loren presta la voce a Barilla per celebrare l’Italia che resiste, Head&Shoulder celebra con piglio più motivazionale con Federica Pellegrini #AtestaAlta.
Star invece si concentra sullo #StarInCasa in famiglia e, mentre Nardini fa un riferimento molto più velato alla pazienza e alla speranza, Vodafone coglie l’occasione per innovare nel primo spot girato completamente da casa.
Segugio.it pianifica, puntuale come i rinnovi polizze auto, facendoci sapere con il suo tono morbido e colloquiale che per ogni polizza c’è una donazione a Croce Rossa. Fuori dal coro come sempre Ceres, con i suoi riferimenti ironici alle “mitiche” quanto attese conferenze stampa di Giuseppe Conte, e su tutt’altro binario anche Toyota Italia che, grazie a testimonial come Bebe Vio e Andrea Pusateri ci spinge ad accogliere il cambiamento come occasione di miglioramento, anche da casa. Conferma il cambiamento anche Ikea Italia con il suo #RipartiamoDaCasa mentre Eni pensa alle persone più in difficoltà, dando consigli concreti per passare il tempo in casa. Infine, Lavazza riprende Charlie Chaplin decontestualizzandolo, come un sogno ad occhi aperti, verso un nuovo mondo post Covid19.

Idee confuse?
Chiariamole con questo grafico in cui predisponiamo, in modo qualitativo e senza alcun supporto di dati, due delle principali chiavi di lettura utilizzate per la realizzazione di tutti questi spot tv: da un lato la volontà di celebrare il momento e il popolo italiano, dall’altro l’understatement e l’ironia; da un lato la spinta verso un cambiamento che può renderci migliore, dall’altro il focus sul tempo presente.

Quale content strategy per il futuro?

Insomma, visto che nessuno di noi ha una sfera magica, sembra più che normale concentrarsi soprattutto sul tempo presente, ringraziando e supportando i protagonisti di questa emergenza. Comprensibilmente, nessuno ironizza sul futuro, ma la vera domanda è “dove porterà il cambiamento?” di Toyota e Lavazza?
Non ci resta che scoprirlo e (continuare a) tenere accesa la televisione, in attesa della prossima programmazione degli spot a tema o riferimento Covid19: sarà un’altra bellissima analisi del tempo presente e della percezione di come stiamo vivendo questo particolare momento post quarantena.

Parliamone

Contattaci per il tuo piano di marketing. Saremo felici di definire la strategia multicanale più adatta al tuo business.

Written by

Dottoressa in Disegno Industriale, con un autentico interesse per le arti visive. Da oltre 10 anni è una talentuosa professionista nell'ambito del graphic design. Appassionata di tecniche di stampa, è specializzata in comunicazione offline.