fbpx
Back To Top

LA PUNTEGGIATURA NEL DIGITALE: A CHE PUNTO SIAMO?

Ce ne accorgiamo sempre più spesso dalla qualità dei testi dei post social che leggiamo, dalle mail che scriviamo, dai messaggi in chat: come stiamo usando la punteggiatura nella nostra scrittura digitale? Noi abbiamo fatto il punto della situazione, studiando l’uso di questi segni come professionisti e come scrittori digital.

Se escludiamo i segni di interpunzione più difficili da sbagliare (punti esclamativi, punti di domanda, virgolette, trattini) la punteggiatura in advertising si può raggruppare in tre grandi categorie, ciascuna con un suo utilizzo “storico” e con un successivo impiego più “moderno” dato dal digitale.
Vediamole insieme:

USO TRADIZIONALE IN ADVERTISING

1) Il punto…e basta.
All’inizio era il Punto Pirella, da inserire sempre alla fine dell’headline. Perché? Nell’eterna lotta tra visual e copy, vinceva il copy: il punto a fine headline era considerato come la chiusa di un discorso, il finale di un ragionamento cominciato a colpo d’occhio con la visione dell’advertising e conclusosi alla fine della lettura del testo principale.

2) Il punto e virgola, questo sconosciuto
Serve a dare una pausa più forte di quella di una virgola; separa le voci di un elenco; separa due frasi connesse tra di loro ma con soggetto o tema diverso. In tempi più recenti, troviamo sempre di meno questo segno di punteggiatura, anche se in advertising resiste: nelle schede tecniche, nei punti elenco, a separazione di due concetti consecutivi che riguardano lo stesso tema.

3) La virgola, in un ritmo tutto suo
Si è sempre usata nella sua funzione più immediata, quella di segnalare delle pause e di separare voci di un elenco: in entrambi i casi, serve a chiarire il senso di quello che si scrive. In comunicazione la virgola è la migliore alleata quando serve dare un sentimento forte: ironia, dramma, sorpresa, fraintendimento.

USO MODERNO IN SCRITTURA DIGITALE

In che direzione sta andando la punteggiatura online per le nuove generazioni?
Ci è piaciuto molto questo approfondimento dell’Università di Padova sull’uso online dell’italiano neo-standard e sulle caratteristiche dell’italiano digitato.
Dal nostro punto di vista, quali nuovi comportamenti digitali possiamo notare sull’uso della punteggiatura nel modo in cui fruiamo di blog e social come utenti?

Il punto nella comunicazione online non sta scomparendo, ma viene usato con altri criteri.
Scompare perché superfluo se sostituito da un’emoji, che rafforza il senso della frase appena scritta.
Campeggia alla fine della frase per comunicare risolutezza, sottolineare un tono asciutto, non ammettere repliche;
Abbonda in puntini di sospensione (raramente in quantità maggiore o uguale ai canonici 3, seguiti dallo spazio) per dare ulteriore dramma, positivo o negativo, a un passaggio.

Il punto e virgola nei blog e nei social è quasi definitivamente scomparso. Resta ogni tanto a separare le voci di un elenco (dove già ogni voce va a capo) e poi, chiaramente, a composizione dell’onnipresente emoji che strizza l’occhio 😉

La virgola
Rimane, ma viene usata “a senso”: quante volte ci capita di leggere un testo e di non trovare una buona virgola “di pausa” se non alla terza riga?

Abbiamo dimenticato qualcosa? Faccelo sapere con un commento sui social!

Vuoi saperne di più?

Contattaci per il tuo piano di marketing. Saremo felici di definire la strategia multicanale più adatta al tuo business.

Written by

Esperta di marketing ed account manager dotata della capacità di comprensione delle esigenze dei clienti, negli anni ha sviluppato un sempre maggiore interesse per il web marketing.