fbpx
Back To Top

Plus size fashion: una questione davvero extra large

Plus size fashion: una questione davvero extra large

E’ un settore che si sta evolvendo piuttosto rapidamente quello delle taglie ”forti”.

Non c’è da sorprendersi, dopotutto, se le imprese hanno finalmente cominciato a prendere più seriamente in considerazione questa fascia di clientela il cui trend, in fatto di crescita, si sta rapidamente impennando e non sembra voler cambiare direzione.

 

Ma quali sono esattamente i motivi di questo cambiamento di rotta?

Dal punto di vista sociale, possiamo affermare che negli ultimi anni si è sviluppata una maggiore consapevolezza delle varie forme che puo’ assumere la bellezza umana, e non sono di certo pochi i movimenti che hanno combattuto, e stanno tutt’ora combattendo, affinché questo potesse avvenire, lottando contro discriminazioni, bullismo e anoressia. In particolare qui in Italia possiamo citare il team di Freeda, un media brand che pubblica ogni giorno post sui vari social network indirizzati all’accettazione delle differenze ma non solo! Anche di quei piccoli difetti che rendono bella e umana una persona, come la cellulite, i peli e altre di quelle che nella nostra società photoshoppata vengono definite ”imperfezioni”.

D’altro canto è anche vero che la società si sta espandendo, nel senso più fisico della parola: stiamo ingrassando. Economicamente parlando questo fatto rende molto più attrattivo il segmento XL, portando gli esperti ad analizzarne meglio la domanda primaria, fino a scoprire che per anni si era sottovalutata! Non si erano difatti mai presi in considerazione tutti quegli accessori che un potenziale cliente potrebbe comprare una volta che si reca in uno store per cercare qualcosa di adatto a lui. Sembra assurdo, ma gli economisti si sono accorti da poco che i plus-size client non acquistano solo vestiti ma anche borse, cappelli, portafogli, scarpe e papillon. Pazzesco vero?! Chi l’avrebbe mai detto!

Oltre a queste sensazionali scoperte bisogna citare anche l’influenza dell’e-commerce che, eliminando i costi per il mantenimento di un negozio fisico ha permesso a molti marchi di ampliare la propria gamma di prodotti e coprire anche quei segmenti di mercato che inizialmente non aveva considerato perché immaginati come minoranza.

Dopo anni passati a essere sconfinati nei reparti più remoti dei negozi meno ricercati, finalmente l’industria della moda sembra aver capito cosa vuol dire essere customer-centric e ha cominciato a valorizzare i propri clienti.

Written by

Dottoressa in Marketing e Comunicazione d'Impresa con un solido background di studi classici alle spalle. Esperta di copywriting strategico, negli anni si è specializzata nel SEO copywriting grazie alla partecipazione a diversi workshop in materia.