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PILLAR PAGE: 7 CONSIGLI PER SCRIVERE MEGLIO

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PILLAR PAGE: 7 CONSIGLI PER SCRIVERE MEGLIO

Sono un caposaldo del SEO copywriting e per qualche periodo si è pensato che potessero sostituire le keyword: ma cosa sono le pillar page e perché sono così importanti? Ne parliamo oggi in un blogpost-ripasso utile per portare la nostra scrittura e il content marketing dei nostri clienti ad un livello più alto…

Pillar page: guida ai contenuti

 

Pillar page, cosa sono?

Partiamo dalle fondamenta, o meglio, dalle colonne: pillar page è una pagina web dove il contenuto, ottimizzato per la SEO, viene redatto “a colonna greca” ovvero a blocchi di testo, uno sotto l’altro. Perché un comportamento del genere? Dipende essenzialmente dal tema: abbastanza vasto per richiedere una paragrafazione importante, abbastanza circoscritto da permettere che ogni paragrafo sia esaustivo.
Facciamo qualche esempio: un content pillar pubblicato in una pillar page potrebbe essere “Instagram Advertising nel 2020” e un paragrafo di questa pagina potrebbe essere “Annunci con obiettivo traffico nelle Stories”. L’obiettivo di una pillar page è quello di essere, a colpo d’occhio, una guida online completa e affidabile su un tema molto specifico, inserita all’interno di un sito che possa risultare per chi naviga altrettanto utile. Restando nell’esempio, la pillar page su Instagram potrebbe far parte di un sito che tratta di social media marketing; o, per un cliente B2B che fa attrezzi per il bricolage, la pillar page sui trapani potrebbe essere un ottimo trampolino di lancio per far conoscere l’azienda a nuovi utenti che entrino nel funnel.

(Funnel, di cosa si tratta? Ne abbiamo parlato qui)..

 

La pillar page è navigabile da un indice interno, che facilita la ricerca a colpo d’occhio e in più aumenta il ranking della pagina, contenendo link interni.
Infine, la pillar page è collegata da link ad altri articoli e sottopagine del sito che ne completano la panoramica toccando temi affini o complementari all’argomento principale. Questo perché, in ottica SEO, ogni contenuto che sia ben inserito nel sito da posizionare viene visto come coerente e importante e ne aiuta il posizionamento. In questo senso, la pillar page su Instagram Advertising potrebbe contenere 2-3 link di approfondimento alle tipologie di investimento su advertising online, o al piano editoriale influencers oriented.

(Investimenti: qualche idea? Ecco il nostro ultimo post)

Quali contenuti per le pillar page?

Non esiste una risposta univoca per tutti, perché la tematica di una pillar page è frutto di un’analisi approfondita e molto onesta sul cliente / azienda per cui la stiamo scrivendo.
Se infatti siamo competenti e autorevoli su una certa tematica, così tanto da poterci scrivere almeno 30 blogpost, e abbiamo anche dei casi studio video, infografici o grafici relativi a quel tema, allora facciamolo. Il pubblico online è esigente perché vuole un contenuto, preciso, completo e coinvolgente: la parola scritta non basta più.
Viceversa, se volessimo fare una pillar page su un contenuto nuovo e poco sviluppato, che non è il core business dell’azienda, meglio evitare.
Usiamolo piuttosto come un correlato e colleghiamolo in quanto sub-topic, cominciando a posizionarci, ma in modo meno autorevole. Se infatti un prospect trova la pillar page del tuo cliente per un servizio che in realtà il tuo cliente non fa, è un problema! Prova a pensare a questo quando redigi i tuoi contenuti online.

 

Perché oggi sono così importanti?

Da Hummingbird in poi (l’algoritmo che nel 2016 cambiò le carte in tavola per tutti i content marketers, spiegato bene in questo post con infografica di Studio Samo) l’algoritmo di Google si è sempre più concentrato sul contesto delle frasi di ricerca e non solo sulle singole parole chiave. Questo per facilitare una chiave di ricerca conversazionale, formulata in modo più simile a quella che sarebbe una domanda fatta ad un amico. Complice di questo cambiamento in tempi più recenti è anche la ricerca vocale che, secondo una statistica recente, cuba il 20% delle ricerche Google fatte da mobile.
Dobbiamo aspettarci nuovi stravolgimenti? Al momento, complice l’emergenza sanitaria, anche il May 2020 Care Update appena concluso sembra essere passato in sordina. La regola base è comunque quella che vuole i titoli dei paragrafi corrispondenti a domande tipiche dell’utente, per farli più facilmente rientrare nei risultati di ricerca.

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Tematiche affini per contenuti più completi

Iperspecializzazione, ma non solo. Google nel tempo ha infatti cambiato i risultati di una query di ricerca, proponendo oltre al risultato anche temi correlati o affini alla ricerca fatta. Ad esempio ricercando “scarpe da running” è possibile che Google dia risultati relativi anche alle sneakers. Seccante? A volte, ma quante altre volte abbiamo trovato la fonte giusta, che non sapevamo nemmeno di cercare?
Contiamo inoltre che, nel tempo, le esigenze degli utenti online diventano sempre più raffinate: quante volte noi stessi cerchiamo un contento completo ed autorevole, che non disperda informazioni in diverse pagine e che non chieda il rilascio di un dato per ottenere un’informazione!
Intendiamoci: scaricare il PDF da una landing page per ottenere la guida gratuita sul tema X è un’attività che possiamo fare, ma non in un contesto di pillar page, dove la struttura “enciclopedica” e la grande disponibilità di contenuto rende dispersivo e inutile il doversi interrompere per lasciare una mail da cui scaricare un PDF.

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7 consigli per scrivere pillar page migliori

Facciamo ordine: ecco qui 7 semplici consigli per scrivere pillar page ancora migliori rispetto al blogpost/pillar page che stai leggendo ora.

1. Sinonimi e correlati
utilizzali entrambi per le pillar page e per le sub topic page: sono necessari per dare linfa e ulteriore profondità ai tuoi testi, per il posizionamento SEO e per orientare il lettore sulla panoramica dei prodotti e servizi offerti. Non è più il momento di ripetere la stessa keyword allo sfinimento: finalmente!

2. Essere esaustiivi, sempre
Non lasciamo cose non dette o contenuti extra da proporre in un secondo momento, magari in un funnel che preveda l’iscrizione alla newsletter e un programma di Email Marketing: è come se ad un esame, non rispondessi completamente, per timidezza, alla domanda del professore. Davvero ti giocheresti la tua migliore occasione per fare una buona impressione?

3. Multimedia: spazio a video e immagini
Infografiche, video, schemi: tutto serve a capire meglio un contenuto, soprattutto per chi legge distrattamente o intende trovare la risposta alla sua domanda nel modo più veloce possibile.

4. Citare sempre le fonti
Questione di onestà e autorevolezza: citare le fonti è un evergreen della netiquette online da sempre, figuriamoci ora in cui la link building resta comunque uno dei fattori chiave di un sito web ben posizionato.

5. Hyperlinking
Non dimentichiamo di fare un buon indice: chiaro, semplice, esaustivo. E di linkarlo, nei paragrafi della pillar page, con parole chiavi corrispondenti ai servizi / prodotti del sito per cui stiamo lavorando e con altri contenuti del sito.

6. Ragionare per soluzioni
Il modo in cui presentiamo le informazioni è il modo in cui risponderemmo a precise domande dei nostri utenti. Ecco che, prima di scrivere, è bene dedicare un po’ di tempo alla pianificazione logica dei contenuti, per redigere contenuti facili da capire.

7. Analizzare
Partiamo dal presupposto che la pillar page non arriverà al live perfetta: potrebbe infatti sempre essere migliorata, integrata, ulteriormente personalizzata. Prepariamoci quindi a migliorarle nel tempo, partendo da un’analisi dei feedback ricevuti. Ci sono state richieste di approfondimento che non avevamo previsto? Oppure domande a cui non avevamo pensato? Una nuova pillar page potrebbe essere una buona risposta!

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Written by

Ingegnere Informatico con specializzazione in comunicazione tecnico scientifica. Da oltre 15 anni programma interfacce web/software per gli utenti. Esperta in ottimizzazione delle conversioni (CRO) e appassionata di tecniche SEO.