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Oltrepassata la frontiera del pagamento intelligente

Oltrepassata la frontiera del pagamento intelligente

No, non stiamo per parlarvi di furto senza scasso.

No, neanche di come raggirare i sistemi d’allarme dei centri commerciali.

 

L’occhio di bue oggi punta su un negozio che permette di comprare senza sfilare il portafogli dalla tasca: Amazon go.

Non sembra poi così strano che sia stato proprio questo colosso statunitense a portare ancora una volta l’innovazione nel mondo dello shopping.

Nato nel 1995 come semplice libreria online, e poi rapidamente trasformatosi in un mondo parallelo al nostro, oggi, il marchio, propone un punto vendita geniale e, ovviamente, tecnologico.

 

Dopo anni e anni di sperimentazione ha finalmente inaugurato la sua prima sede a Seattle, a Gennaio di quest’anno, riuscendo a mettere a punto delle complessissime peculiarità tecnologiche che permettono al cliente che entra nella struttura di poter prendere le cose dagli scaffali e pagare online, solo nel momento in cui decide di uscire.

Esiste un’apposita applicazione infatti, in grado di registrare la tipologia e il prodotto tolto dagli scaffali, e di addebitarlo in un conto sullo smartphone.

Ma se sbaglio prodotto? O peggio: se sbaglio prodotto e lo ripongo nel posto sbagliato?

Nessun problema, gli occhi tecnologici dell’app sono stati studiati in previsione di tutta questa tipologia di problematiche. All’uscita, in ogni caso, si dovrà sempre confermare il conto e quindi verificare la corrispondenza tra l’addebito online e l’effettiva spesa.

 

Questa invenzione pregiudicherà l’esistenza di addetti alle vendite nei negozi del domani?

La risposta è no. Nonostante l’efficienza del mondo virtuale, Amazon ha comunque previsto un totale di 6 dipendenti all’interno di questi suoi punti vendita. Sistemeranno la merce sugli scaffali, puliranno, e, in generale, sorveglieranno che tutto proceda come è stato previsto.

Il risultato sarà quindi un lavoro meno faticoso per i commessi e un azzeramento dei tempi di attesa alle casse.

 

Dallo shopping in negozio a quello online e poi di nuovo da quello online a quello nel punto vendita.

Se questo tipo di attività avrà successo anche altrove, potremmo letteralmente affermare che Amazon è in grado di spostare il consumatore dovunque egli voglia.

Written by

Dottore in Giurisprudenza, specializzato in mappatura dei processi e analisi problematiche inerenti diritto delle tecnologie, Analisi dei processi aziendali e della struttura organizzativa. Grande conoscitore di sistemi privacy conformi al GDPR e gestione della contrattualistica a tutela dei diritti degli interessati.