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Intervista su carta

Il processo creativo è un percorso tanto intenso quanto complesso. In fase di progettazione, i parametri da considerare sono moltissimi: dai profili colore al moodboard per le foto, dallo stile del graphic design alla scelta della carta. Sì, hai capito bene: la scelta della carta. Forse, tu non conosci nemmeno la differenza tra una carta uso mano ed una patinata, ma per un grafico la fase di scelta è un momento davvero delicatissimo.

Ti stai chiedendo perché? Te lo spiegherà la nostra Giulia, esperta di comunicazione offline, in questa intervista che abbiamo pensato per raccontarti come un graphic designer arriva a scegliere la tipologia di carta adatta per il proprio progetto. Abbiamo scelto tre domande che, a nostro parere, ci permettono di racchiudere tutte le nozioni fondamentali.

Dai, iniziamo.

 

Allora, Giulia, quali sono i tre principali parametri da prendere in considerazione quando si sceglie la carta per un nuovo progetto?

Sicuramente, il primo passo è quello di identificare e comprendere le caratteristiche del settore di appartenenza dell’azienda. A seconda che si tratti di una realtà dalla forte vocazione verso il green o che sia un’azienda dall’animo più concretamente industriale, si può preferire una carta più naturale, realizzata a partire dagli scarti di lavorazione, o una più trattata. Importante è anche l’utilizzo che si prevede di fare del supporto cartaceo: un company profile necessita di una carta più corposa rispetto ad un flyer. Infine, bisogna sempre pensare alle percezioni che si vogliono creare nell’utilizzatore finale o meglio si deve avere sempre ben chiaro qual è l’elemento cardine che vogliamo il consumatore finale percepisca. Se il nostro obiettivo è emozionare attraverso le immagini, dovremmo inevitabilmente scegliere una carta patinata che permetta di rendere più concreti e tangibili i dettagli della foto.

Quindi per scegliere la carta adatta è necessario analizzare diversi fattori, avere massima chiarezza sugli obiettivi del progetto e, soprattutto, è fondamentale fare delle prove per valutare la resa della stampa, così da verificare anche la più piccola differenza.

 

Quanto è importante, secondo te, la scelta del giusto tipo di carta per la buona riuscita di un progetto?

Beh, 100% assolutamente sì. In un mondo che sta diventando sempre più digitale, secondo me è importantissimo saper scegliere la carta adatta. La percezione che si trae da un foglio di 90 g/m2 o da uno di 350 g/m2 è completamente differente. La carta contribuisce alla creazione di emozioni nell’utilizzatore finale, perché anch’essa comunica quanto le parole. Per questo, è fondamentale fare una scelta ragionata: una carta sbagliata potrebbe indebolire la forza dell’immagine aziendale.

 

Stampa digitale e stampa offset: quale carta preferire?

Fino a qualche anno fa, la differenza tra digitale ed offset era molto evidente, la si poteva riconoscere ad occhio nudo. Oggi, grazie all’innovazione tecnologica, i due metodi di stampa si sono molto avvicinati, anche se ancora non c’è una perfetta sovrapposizione tra queste due tecniche. Gli esperti riconoscono ancora delle differenze: la stampa offset rimane quella più pregiata, visto il valore artigianale che custodisce e considerati tutti i passaggi che questa lavorazione richiede. Inoltre, bisogna ricordare che non tutte le carte si adattano ad entrambe le tecniche di stampa: per le carte speciali o per quelle con grammatura superiore ai 350 g/m2 è sempre preferibile la stampa offset.

 

Insomma, a quanto pare, sono tantissimi i segreti del mondo della carta: è un settore tutto da scoprire.

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Dottoressa in Marketing e Comunicazione d'Impresa con un solido background di studi classici alle spalle. Esperta di copywriting strategico, negli anni si è specializzata nel SEO copywriting grazie alla partecipazione a diversi workshop in materia.