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Il piacere di una bella fake news

Il piacere di una bella fake news

A chi non è mai capitato di dubitare della veridicità di una notizia?

In un mondo come il nostro, che guadagna sulla falsa informazione, il web è costellato di notizie non vere, ma, nonostante qualcuno affermi il contrario, non è un’esclusiva online dei giorni nostri.

Difatti la più celebre fake news della storia probabilmente risale al 1903, e riguarda un falso documentale, chiamato ”Protocollo dei Savi di Sion” o anche ”Protocollo degli anziani di Sion”.

Questo documento fu creato dalla polizia segreta zarista nella Russia imperiale del XX secolo, al solo scopo di fomentare l’odio verso gli ebrei all’interno del paese. Già dal titolo infatti, emerge ciò che si prefiggeva l’Okhrana, ovvero attribuire al popolo semita lo scritto che, guarda caso, parlava di una fantomatica cospirazione massonica semita per conquistare il mondo, descritta per filo e per segno in circa 24 protocolli.

L’opera in questione, che non era altro che un patchwork di romanzi e satira politica dell’epoca, fu smascherato poco dopo la pubblicazione, ma, nonostante ciò, riscosse comunque grande successo e ampio credito in ambienti antisemiti ed antisionisti.

La divulgazione, che nel regno russo avvenne ad opera di oppositori del movimento rivoluzionario, in Italia cominciò grazie alla propaganda fascista, che aveva come finalità quella di far credere che il bolscevismo fosse esso stesso una cospirazione ebraica per il dominio mondiale.

Il successo che questa fake news ebbe anche nel resto d’Europa, come si sa, ha determinato la storia, e, nonostante ci siano ancora persone che trovano il coraggio di negare ciò che accadde, i libri non smetteranno mai di parlarne.

Quello che può stupire è che ancora oggi, dopo più di un secolo dalla dichiarata falsità del documento, ci siano ancora degli strascichi di questo complotto; sia la chiesa ortodossa russa, sia il partito di estrema destra giapponese infatti, continuano a usare come riferimento questo protocollo e i movimenti islamici più radicalizzati trovano nello scritto russo la base delle loro ideologie.

Quindi.. Attenzione a quello che si legge in giro!

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Dottoressa in Marketing e Comunicazione d'Impresa con un solido background di studi classici alle spalle. Esperta di copywriting strategico, negli anni si è specializzata nel SEO copywriting grazie alla partecipazione a diversi workshop in materia.