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Il piacere di una bella fake news-2

Il piacere di una bella fake news-2

UNA FAKE NEWS TIRA L’ALTRA.. (soprattutto ad Halloween)

E’ successo davvero, e certamente succede ogni giorno per migliaia di notizie.

L’effetto a catena di una bufala è difficile da fermare finchè c’è qualcuno disposto a crederci, e, sicuramente, nel 1938, quando il giovane Orson Welles parlò alla radio, di gente disposta a credergli ce n’era molta.

Il 23enne, il 30 Ottobre 1938, alle otto di sera, mise in scena una vera e propria scenografia radiofonica, con tanto di giornalisti-attori in esterna, facendo credere agli ascoltatori della radio americana CBS che fossero arrivati gli alieni in città.

Molte persone, non serve neppure dirlo, gli credettero e si spaventarono moltissimo.

Lo scherzetto di Halloween programmato dal futuro regista aveva effettivamente funzionato, ma da allora cominciò a girare una fake news della fake news, che racconta di un panico generale in città e di stragi di morti per la paura, cosa che, logicamente, non accadde.

Nella realtà, l’effetto della trasmissione fu sorprendentemente elevato, ( anche per i produttori radiofonici che non si aspettavano tutto quel successo ) ma sicuramente non fu catastrofico come risulta dai racconti di chi oggi ne parla. Nessuno corse terrorizzato per le strade d’America e nessuno morì di paura. Questo episodio tutt’ora è l’esempio di come, al pari delle ciliegie, una fake news tira l’altra e di quanto, realmente, tendiamo ad essere attratti dalle notizie false studiate appositamente per attrarre la nostra attenzione.

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Dottoressa in Marketing e Comunicazione d'Impresa con un solido background di studi classici alle spalle. Esperta di copywriting strategico, negli anni si è specializzata nel SEO copywriting grazie alla partecipazione a diversi workshop in materia.