fbpx
Back To Top

Il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto è solo un punto di vista?

  /  Design & Comunicazione   /  Il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto è solo un punto di vista?

Il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto è solo un punto di vista?

Si sa, ognuno di noi ha un proprio modo di vedere e tradurre la realtà. C’è chi vede il bicchiere mezzo pieno e chi lo vede mezzo vuoto, no? Insomma, è proprio in questo che consistono i punti di vista: osservare il medesimo oggetto ed interpretarlo in modi differenti. Una stessa cosa osservata con occhi diversi assume significati completamente nuovi: è così che si creano le varie sfumature della realtà. Si può anche dire che, cambiando le cornici di interpretazione, uno stesso oggetto assume una natura completamente differente. Questo meccanismo è ciò che sta alla base dell’effetto framing, definito da Kahneman e Tversky come una delle deviazioni del modello di scelta razionale. I due studiosi hanno portato alla luce questa tendenza delle persone di interpretare la medesima situazione in maniera diverso a seconda del modo in cui viene loro presentata. Sostanzialmente, Kahneman e Tversky hanno evidenziato come la struttura che adottiamo per incorniciare un contenuto può influenzare e deviare le scelte delle persone, a parità di situazione decisionale. Ciò significa che presentando un problema nel modo corretto è possibile indurre le persone ad effettuare una scelta piuttosto che un’altra, garantendo così importanti vantaggi per le aziende. Semplificando, quindi, l’effetto framing può essere definito come quella situazione in cui un individuo esalta volontariamente alcuni elementi o attributi specifici di un oggetto al fine di favorire una determinata valutazione dello stesso.

Questo effetto trova ampia applicazione in ambito pubblicitario. Infatti, può essere sfruttato per creare dei messaggi che siano persuasivi e che consentano all’azienda di raggiungere l’obiettivo prefissato. Ovviamente, per conseguire i migliori risultati, è necessario progettare nel dettaglio il messaggio, scegliendo attentamente il copy del messaggio in modo da amplificarne l’efficacia.

Nella comunicazione commerciale sono diversi gli elementi attraverso cui è possibile sfruttare le logiche dell’effetto framing. Ad esempio:

  • Frame positivo: il messaggio si focalizza sui potenziali benefici e vantaggi connessi all’utilizzo di un dato prodotto, evidenziando il guadagno che il consumatore potenzialmente potrebbe trarre dall’acquisto di un determinato bene.
  • Frame negativo: la comunicazione si concentra sul sottolineare le conseguenze negative che un individuo dovrebbe affrontare qualora decidesse di non acquistare un determinato oggetto.
  • Frame dell’attributo: nel messaggio viene data particolare enfasi ad un aggettivo che qualifica il prodotto da acquistare. Così si fa in modo che l’acquirente attribuisca giusta attenzione a tale caratteristica e si convinca a comprare quel bene.
  • Frame dell’avversione alla perdita: presentazione di una situazione in termini o di possibili guadagni o di eventuali perdite, in modo da definire il livello di desiderabilità di un’opzione piuttosto di un’altra.

Che si usi una tecnica oppure un’altra l’importante è ricordare che questi meccanismi devono essere adottati con cautela e che la trasparenza con i clienti deve rimanere sempre al primo posto.

Written by

Dottoressa in Marketing e Comunicazione d'Impresa con un solido background di studi classici alle spalle. Esperta di copywriting strategico, negli anni si è specializzata nel SEO copywriting grazie alla partecipazione a diversi workshop in materia.