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I social media ai tempi del Coronavirus | PARTE 3

Terza e ultima parte del nostro decalogo per un utilizzo corretto, consapevole e coinvolgente dei social media ai tempi del Coronavirus.
Nelle prime tre voci del nostro decalogo ci siamo concentrati sulla relazione che si instaura tra chi pubblica e chi legge, se ti sei perso il primo post puoi recuperarlo qui.
Nella seconda parte del nostro decalogo abbiamo raccolto alcuni spunti utili per concentrarci sul contenuto da pubblicare sui social in questo momento: scopri i nostri consigli qui.
In quest’ultima parte, rivolgiamoci a noi stessi, con tre dritte operative per fare sintesi sul nuovo piano social che sta prendendo forma.
Sto postando, sto rispondendo, ho un contatto con i miei follower: cosa posso imparare da tutto ciò?

7. ASCOLTIAMO

Noi stessi, e gli altri, capiamo con il nostro polso come sta procedendo il piano editoriale e quali sono le reazioni del pubblico. I risultati potrebbero variare da social a social, anche perché i contenuti saranno per forza di cose diversi. Ma ora più che mai le antenne saranno in ascolto, per intercettare possibili richieste, temi di approfondimento, dubbi, desideri, con l’obiettivo di avere una comunicazione ancora più consapevole e una relazione più stretta con la fanbase nel futuro

8. ANALIZZIAMO

Prendiamo in esame tutti i KPI: visite al sito, engagement sui singoli post, perfino le recensioni su Google Business, sì, anche se il negozio è chiuso. Approfittiamo di questo momento per fare uno screening più profondo della presenza online del cliente ed individuiamo i punti da migliorare, quando il regime di pubblicazione tornerà a pieno ritmo o quando sarà ancora più intenso. Scopriremo probabilmente che avremo bisogno di sponsorizzare di meno certi tipi di post “empatici”, e che saranno magari da spingere di più campagne social sul lungo periodo. O che magari è il momento giusto per fare una campagna aumento follower, visto che i nostri contenuti sono proprio quelli giusti per questo momento storico.

9. STACCHIAMO

Prendiamoci del tempo per fare le dovute pause!
Sappiamo bene che lo smart working, se preso in modo serio e responsabile, ci porta a sacrificare quei “momenti di passaggio” che nella quotidianità precedente erano quasi noiosi o stressanti. La coda in tangenziale, la ricerca del parcheggio, la corsa verso la palestra prima che cominci il corso di pilates.
Adesso, non rinunciamo a prenderci del tempo per noi stessi: ascoltiamo un podcast, facciamo stretching, affacciamoci al balcone: è nei momenti di stacco che riusciamo a rilassarci e che spesso ci arrivano grandi idee!

10. RICOMINCIAMO

Il Coronavirus non sarà per sempre: e meno male!
Cominciamo già a pensare al “dopo”, sarà sicuramente più responsabile, consapevole, magari lontano dal real time “a tutti i costi”, anche quando è forzato.
Seguendo tutti i punti del decalogo ci siamo resi conto di come la presenza online, nostra come del cliente, non possa che cambiare ed evolvere e, ci auguriamo, nella migliore versione possibile.
Ecco perché c’è bisogno di nuova energia per ricominciare.
Quando tutto questo sarà finito, ci prenderemo due giorni di pausa per riallinearci ad un nuovo, sano panorama con gli anticorpi e…ricominceremo!

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Written by

Affascinata dal potere che hanno le parole di dare vita alle idee, studia Comunicazione per comprendere e aiutare chi ha qualcosa da dire, o una storia da raccontare. Copywriter e Social Media Strategist, si innamora dei social e ci resta sempre di più connessa, alla scoperta dei loro segreti.