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Hai mai sentito parlare di soffitto di cristallo?

Negli ultimi anni è cresciuta l’attenzione pubblica verso i temi dell’inclusione e della promozione delle diversità all’interno degli ambienti aziendali. Tuttavia, nonostante le molteplici discussioni che accendono il dibattito pubblico, persistono ancora parecchie problematiche che impediscono la crescita professionale di quanti non rispondono all’identikit di uomo, bianco, adulto ed eterosessuale.

È probabile che tu abbia sentito parlare di “soffitto di cristallo” o “glass ceiling”, in riferimento alle pratiche che ostacolano l’avanzamento di carriera di professionisti competenti, a causa di discriminazioni raziali e/o sessuali.

La diversity è una risorsa per le aziende

Con questo articolo non vogliamo raccontarti di quanto sia terribile che queste discriminazioni siano ancora così attuali, di quanto sia spaventoso che solo 24 donne compaiano tra i leader di Fortune 500 o di quanto sia orribile che ad una persona non venga permesso di ottenere una posizione di potere per il suo orientamento sessuale. Oggi vogliamo fare qualcosa di diverso, anzi vogliamo indicarti gli strumenti per fare la differenza. Vogliamo farti vedere quant’è soddisfacente essere parte del cambiamento, perché la diversity è una risorsa sia per le aziende che per la società.

Una strategia vincente

Sapevi che le più importanti multinazionali dello scenario internazionale hanno già iniziato ad intraprendere un percorso di cambiamento culturale per far convivere con successo etica e business? Hai mai sentito parlare della D&I? Si tratta di una strategia orientata al riconoscimento ed alla valorizzazione delle differenze individuali per promuovere il potenziale dei singoli individui.

Si tratta davvero di una strategia efficace?

Probabilmente ora ti starai chiedendo: “perché scegliere questa strada?”. Semplice, perché la D&I favorisce la promozione del brand, aumenta il livello di fiducia e fedeltà degli utenti e favorisce il passaparola positivo. Infatti, il Diversity Brand Index indica che circa l’80% della popolazione italiana preferisce i brand inclusivi, attenti ad ogni forma di diversità.

Creare relazioni di valore

Quindi, se da una parte gli obiettivi che spingono le aziende ad adottare queste strategie sono legati al desiderio di migliorare il clima aziendale, promuovere la diversità in tutti i livelli gerarchici, attrarre e trattenere una forza lavoro “plurale”, dall’altra, bisogna ricordare che mediante queste strategie è possibile migliorare la relazione con il proprio bacino di utenti.
Ma com’è possibile rendere concrete queste pratiche? Com’è possibile inserirle all’interno di un processo? Com’è possibile trasformarle in best pratice?

Un nuovo modello di leadership

Sicuramente, c’è bisogno di buona volontà. È necessario che la D&I venga promossa dal top management e che si favorisca anche il coinvolgimento dei manager, al fine di inserire queste pratiche all’interno dei modelli di leadership. Inoltre, bisogna formalizzare specifiche policy e strategie di rispetto della diversità per fare in modo che ne venga aumentata l’efficacia. In questo modo la D&I può diventare una leva organizzativa, in grado di creare un vantaggio competitivo per le aziende, perché capace di garantire benessere ai dipendenti e, soprattutto, migliorare la reputazione aziendale. Infatti, i dati confermano che la “diversity and inclusion” è fondamentale per il successo di un business: la propensione a consigliare un brand inclusivo raggiunge quasi il 71%. E, oggi più che mai, sappiamo quanto è importante il word of mouth per promuovere un brand e condurlo al successo.

Quindi, cosa stai ancora aspettando per essere parte del processo di abbattimento del soffitto di cristallo? Fai la tua mossa e sii cambiamento!

Written by

Dottoressa in Marketing e Comunicazione d'Impresa con un solido background di studi classici alle spalle. Esperta di copywriting strategico, negli anni si è specializzata nel SEO copywriting grazie alla partecipazione a diversi workshop in materia.